Figlie di Medea
Figlie di Medea
Figlie di Medea
mater medea - astragali teatro©MarinaColucci2019
Figlie di Medea
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Figlie di Medea

Figlie di Medea

Abbiamo accolto la figura di Medea e delle sue numerose interpretazioni nei secoli. Il punto da cui siamo partiti sono le parole di Christa Wolf e di Adriana Cavarero, e ancora di Hanna Arendt e Judith Butler.
Queste scritture dense e immaginifiche si annodano,ora, alla parola poetica. L’azione teatrale accade all’interno di un banchetto nuziale. Sarcasmo di ogni festa.
L’amore, la gelosia, la passione, il rancore, il desiderio si rincorrono in un tempo curvo. Non è più possibile distinguere passato, presente e futuro. Tutto è intrecciato. E il desiderio si sfibra dinnanzi alla sete di potere.
Medea/Madre cerca di sfuggire all’insulto della Storia che l’ha voluta per secoli fissata nell’orrore dell’infanticidio. La sua sola possibilità sta nel riannodare le storie, lo sguardo che ridona al mondo una poetica resistenza. La resistenza dell’amore – ancora una volta – svia il potere e la sua misera insaziabilità. Sarcasmo di ogni festa.
 
Venite a questo banchetto, riconoscete l’odore della festa, Mater Medea vi invita a resistere dentro il desiderio.
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